lunedì 29 agosto 2011

Ciro arriva a casa

Eh già... portarlo a casa... una parola....
Ciro non ci molla di un passo finchè è a terra, ma quando lo prendo in mano sguiscia come un'anguilla.Impossibile immaginare di poter fare il breve tratto sullo scooter tenendolo in mano.

'Facciamo così, tu vai a casa a prendere il trasportino di Gatto Trilly, io sto qui con lui' propongo. Non appena Enrico parte Ciro gli corre dietro disperatamente: ma quanto corre questo affarino peloso? Quando si rende conto che non può raggiungerlo, torna da me e mi spiega chiaramente che non ha intenzione di farselo sfuggire. Quindi cominciamo a incamminarci sulla stradina sterrata. Ogni passo per me è un percorso ad ostacoli, perchè Ciro mi cammina principalmente tra i piedi, perciò entrambi abbiamo un'andatura balzellosa e ubriaca. Siamo quasi alla strada asfaltata... meglio fermarci. Ciro continua a urlarmi che ha fame, che vuole andare a casa. Mi scala arrampicandosi come l'uomo ragno, e finalmente Enrico è di ritorno con il trasportino. Forza Ciro, che tra poco si mangia......
Il trasportino, in cui Trilly entra malvolentieri, è un riparo enorme per Ciro, che affronta coraggiosamente il viaggio sullo scooter ciotolante...ma...eccoci arrivati...
Una volta aperta la porticina, esce baldanzoso...ecco la pappa.....ecco l'acqua....Come fa un gattino così piccolo a mangiare tutta quella roba e a bere così tanto? Mah......di sicuro l'ha fatto

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