lunedì 29 agosto 2011

Come fu che Gatto Ciro ci scelse

26 agosto 2011....è caldo, tanto caldo, ma per fortuna sta arrivando davvero il levante fresco promesso dalle previsioni meteo....
'Che si fa? Andiamo a vedere se le more sono mature?'. Immediatamente, con riflesso pavloviano, incomincia la salivazione e proustianamente i sensi si concentrano sul ricordo di deliziose marmellate d'infanzia, succulenti crostate e pax agricola a suon di pentoloni ribollenti di conserve in fieri.
Ottima idea....mi piace scuotermi dalla pigrizia del pomeriggio caldo come un brodo con la prospettiva di una ricompensa del genere.
'Ma io tengo i sandali....non ho intenzione di intrappolare i piedi nelle scarpe da ginnastica' .....tanto è solo un sopralluogo.

E' bello sentire l'aria tiepida che mi accarezza sul posto passeggero dello scooter....è bello non doversi preoccupare della guida e guardare il bel paesaggio di queste strade di alta collina, sentire i diversi profumi che vengono dal bosco, che salgono invitanti dal sacchettino che ho sulle ginocchia, pieno di pomidoro e cipolle appena colti nell'orto dal simpatico vicino che ce le ha offerte mentre attraversavamo il paese, e si mescolano via via che procediamo: gli abeti resinosi, le aromatiche spontanee, l'umidità che sale dai tappeti di foglie. E' bello appoggiarsi leggermente alla schiena di Enrico, e sentire anche il suo benessere.

La strada sterrata è quasi tutta al sole, invece.....un sole ancora caldo ma meno impietoso, visto che il pomeriggio è ormai inoltrato da molto. Pensavo avremmo posteggiato lo scooter all'inizio della sterrata, invece procediamo sempre a velocità di passeggiata, lasciando dietro di noi una nuvoletta di polvere gentile.

'Niente, non ce n'è....qualcuno deve essere passato prima di noi'
'Ma no, guarda lassù....ce ne sono un sacco'. Lo scooter si è fermato e con lui anche il gentile brontolio....

Ed è così che sentiamo delle grida disperate: ci guardiamo in faccia......
'ma chi sta strillando?'
'un gatto, direi....ma dov'è?'
Aguzziamo entrambi la vista per riuscire a vedere il gatto urlatore
'dev'essere qui, sta gridando fortissimo ma non riesco a vederlo' dico sforzandomi di vedere nel groviglio di rovi dove possa essere questo micione.
E' Enrico che per primo abbassa lo sguardo e mi dice 'Eccolo'
Ed è così che conosciamo Ciro: una briciola pelosa di cui principalmente vediamo le orecchie. Quanto peserà questo gatto? Forse 50 grammi....di cui almeno 30 di orecchie... e una voce che farebbe invidia a un contralto.

Scendiamo immediatamente dallo scooter, Ciro è minuscolo, ma immediatamente si impone. Più che un gatto sembra un pipistrello: ci salta addosso e ci scala urlandoci che non possiamo lasciarlo lì. Vedo lo sguardo di Enrico: disarmato. 'Che si fa?' mi chiede, sapendo benissimo quale sarebbe stata la mia risposta
'Beh, che si può fare, secondo te?'ribatto, buttando la palla in tribuna mentre ho già preso in mano il piccolo Ciro che non smette di urlare facendo contemporaneamente delle fusa rumorose, e piazzandoglielo sotto al naso....
'Si dovrà portare a casa'
benvenuto, Ciro....

Nessun commento:

Posta un commento